Resto al Sud 2.0 è la nuova misura promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il Decreto Legge 7 maggio 2024 n. 60, pensata per sostenere i giovani under 35 che vogliono avviare un’attività imprenditoriale o professionale nel Mezzogiorno.
Gestita da Invitalia, la misura mette a disposizione 356,4 milioni di euro sotto forma di voucher e contributi a fondo perduto, con l’obiettivo di stimolare la nascita di nuove imprese e generare occupazione nelle regioni del Sud Italia.
Dove si applica Resto al Sud 2.0
Il bando è rivolto a chi avvia iniziative economiche nelle regioni:
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Abruzzo
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Basilicata
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Calabria
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Campania
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Molise
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Puglia
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Sardegna
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Sicilia
Sono inclusi anche i territori dell’Italia centrale colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda i giovani fino a 35 anni che si trovano in una delle seguenti condizioni:
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inoccupati, inattivi o disoccupati, inclusi coloro in situazioni di marginalità o vulnerabilità sociale;
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disoccupati iscritti al programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori).
Quali attività finanzia
Resto al Sud 2.0 sostiene l’avvio di attività:
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di lavoro autonomo,
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imprenditoriali,
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libero-professionali.
Sono ammesse sia iniziative individuali (partita IVA, impresa individuale, liberi professionisti), sia collettive (società di persone, di capitali, cooperative, società tra professionisti).
Agevolazioni previste
La misura prevede due principali strumenti di finanziamento:
1. Voucher (fino a 50.000 €)
Contributo non rimborsabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi utili all’avvio delle attività.
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Importo massimo: 40.000 €
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Importo elevato a 50.000 € per spese in tecnologia, digitale, innovazione o sostenibilità ambientale.
2. Contributi a fondo perduto (fino al 75%)
Per programmi di investimento:
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fino a 120.000 € → contributo del 75%;
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da 120.000 € a 200.000 € → contributo del 70%.
Spese ammissibili
Tra le spese finanziabili rientrano:
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macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi;
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software, piattaforme digitali, app e servizi ICT;
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marchi, brand e sviluppo web;
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consulenze tecnico-specialistiche (innovazione, prototipazione, certificazioni ambientali ed energetiche);
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opere edili (ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie, fino al 50% dell’investimento).
Come presentare domanda
Al momento si è in attesa della data ufficiale di apertura delle domande e degli schemi di richiesta. Invitalia fornirà a breve i moduli e le istruzioni operative.
Per rimanere aggiornato, puoi seguire il sito ufficiale di Invitalia o la sezione news di Fare Impresa, dove pubblicheremo tutte le novità sul bando.
Perché approfittarne
Resto al Sud 2.0 rappresenta un’occasione unica per i giovani che vogliono restare nella propria terra e costruire un futuro imprenditoriale sostenibile. Grazie a voucher e contributi a fondo perduto, sarà possibile avviare nuove imprese senza il peso dell’indebitamento iniziale.
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