Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il 3° bando del Fondo per il sostegno alla Transizione Industriale, una misura chiave del PNRR per accompagnare le imprese italiane nel percorso di adeguamento alle politiche europee sulla lotta ai cambiamenti climatici.
Con una dotazione di 134 milioni di euro, il bando 2025 rappresenta un’opportunità concreta per le aziende che vogliono migliorare l’efficienza energetica e adottare processi produttivi più sostenibili, riducendo l’impatto ambientale e i costi di gestione.
Cos’è il Fondo per la Transizione Industriale
Il Fondo nasce con il DM 21 ottobre 2022 e finanzia investimenti in:
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tutela ambientale e risparmio energetico,
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uso efficiente delle risorse e circolarità,
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impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e idrogeno verde.
Il suo obiettivo è favorire una trasformazione profonda del tessuto produttivo italiano, rendendo le imprese più competitive in chiave green e allineate agli standard UE.
Risorse e priorità del 3° bando
Il nuovo bando prevede 134 milioni di euro, con criteri di ripartizione mirati:
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40% delle risorse destinate a progetti nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia);
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50% delle risorse riservate alle imprese energivore, ovvero quelle ad alto consumo energetico inserite nell’elenco CSEA.
Chi può partecipare
Le agevolazioni sono rivolte a imprese di qualsiasi dimensione, operanti nel settore manifatturiero (ATECO sezione C), che:
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siano regolarmente costituite, iscritte e attive al Registro Imprese,
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non siano in difficoltà al 31/12/2019,
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non abbiano procedure concorsuali in corso,
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siano in regola con obblighi fiscali e contributivi.
Ogni impresa può presentare una sola domanda per unità produttiva.
Investimenti ammissibili
I programmi di investimento devono avere un importo compreso tra 3 e 20 milioni di euro, essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 36 mesi (prorogabili di 12).
Sono finanziabili progetti che mirano a:
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Maggiore efficienza energetica
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sistemi di monitoraggio dei consumi,
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impianti ad alta efficienza,
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recupero energia da cicli produttivi,
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autoproduzione di energia rinnovabile.
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Cambiamento fondamentale del processo produttivo
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innovazioni radicali dei processi,
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riduzione significativa dei consumi,
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adozione di nuove tecnologie sostenibili.
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Uso efficiente delle risorse
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riduzione di acqua, materie prime e rifiuti,
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riciclo e riutilizzo di materiali,
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implementazione di processi di economia circolare.
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Spese ammissibili
Tra le spese finanziabili troviamo:
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acquisto di impianti, attrezzature e macchinari nuovi;
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opere murarie fino al 40% dell’investimento;
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software, brevetti, licenze e know-how;
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formazione del personale (max 10% dell’investimento), inclusi costi di docenti, viaggi e materiali;
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sistemi per impianti di energia rinnovabile e stoccaggio (entro il 40% del programma).
Agevolazioni previste
Il bando prevede contributi a fondo perduto, con percentuali variabili a seconda del tipo di investimento, della dimensione aziendale e della localizzazione:
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Efficienza energetica: fino al 30% delle spese (con maggiorazioni per PMI e zone svantaggiate).
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Autoproduzione di energia rinnovabile o idrogeno: fino al 45%.
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Uso efficiente delle risorse: fino al 40%.
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Formazione personale: fino al 10% del progetto.
Per le PMI sono previste maggiorazioni fino al +20%, rendendo l’incentivo ancora più vantaggioso.
Come presentare domanda
Le domande devono essere inviate online sul portale Invitalia, nella nuova Area personale, dalle ore 12:00 del 17 settembre 2025 fino alle ore 12:00 del 10 dicembre 2025.
È prevista una graduatoria nazionale: i progetti verranno valutati in base a criteri di punteggio, premiando gli investimenti più sostenibili ed efficaci.
Perché aderire al Fondo Transizione Industriale
In un contesto in cui la transizione ecologica non è più una scelta ma un obbligo competitivo, il Fondo rappresenta una leva strategica per innovare e crescere.
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Riduce i costi energetici delle imprese;
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Migliora la sostenibilità ambientale e il posizionamento sul mercato;
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Aumenta la resilienza produttiva;
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Favorisce l’accesso a ulteriori bandi e incentivi UE.
👉 Per le imprese del Sud e per le PMI energivore, il bando offre una chance straordinaria di rinnovare processi e impianti con un sostegno pubblico significativo.
Il 3° bando del Fondo per la Transizione Industriale non è solo un finanziamento, ma una sfida strategica per le imprese italiane: innovare, ridurre consumi e impatto ambientale, diventare protagoniste di un’economia circolare e sostenibile.
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